AI — Gli strumenti del network
Sphera è un ecosistema giuridico opensource. Qui trovi i moduli AI sviluppati per noi: idee, codice e sviluppo circolano insieme alle persone.
Esplora i moduliCosa significa Sphera AI
Strumenti che nascono dentro
Ogni modulo di Sphera AI prende forma dal lavoro quotidiano del network: scrivere, analizzare, sintetizzare, controllare. Bisogni reali che chiedono uno strumento dedicato.
Logica giuridica, identità, sviluppo: tutto è plasmato a partire dai casi veri che attraversiamo.
Condividere per usare
I moduli sono a disposizione di chi è dentro Sphera. Idee e codice circolano nel network: si propone, si contribuisce, si migliora, si usa.
Gli strumenti crescono
insieme alle persone.
Lo spirito è quello del Code di Sphera: apertura, contributo, rigore.
I moduli
Ogni modulo ha un nome, un'identità e un gesto preciso.
SPHERA | TALIA
La voce che struttura
SPHERA | ARGO
L'esploratore e il custode
Hai un'idea per un nuovo modulo? Raccontacela
Come funziona nel network
Si propone, prende forma, circola.
1. Parte da un'esigenza vera
Ogni modulo nasce da un passaggio che si ripete nel lavoro del network: scrivere, analizzare, sintetizzare, controllare. Un gesto concreto che chiede uno strumento dedicato.
2. Prende forma
Sviluppo, identità, prompt, logica giuridica. Il modulo viene plasmato e provato sui casi veri del network, raffinato fino a diventare uno strumento solido.
3. Circola nel network
Chi è dentro Sphera lo usa, lo migliora, ne propone evoluzioni. Idee e codice restano patrimonio comune: si fanno crescere insieme.
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Domande frequenti
Le cose che vengono chieste più spesso su Sphera AI.
I moduli AI sostituiscono il lavoro del professionista?
Il dibattito sul «l'AI sostituisce i professionisti» confonde due piani distinti: l'automazione di passaggi ripetitivi — ricerca, sintesi, bozze, analisi documentale, formattazione — e il giudizio professionale che dà senso a quei passaggi. I moduli Sphera AI lavorano sul primo livello: accelerano l'esecuzione, riducono il margine di errore meccanico, liberano tempo cognitivo. Il secondo livello — leggere il caso, valutare il rischio, scegliere la strategia, rispondere al cliente — rimane interamente in carico al professionista.
Chi entra in Sphera lo sa: la posizione del network sull'AI è esplicita nel Code. Un modulo che produce una bozza non produce un parere; uno che analizza un documento non lo interpreta. La differenza non è tecnica, è professionale — ed è esattamente il tipo di distinzione che un network di professionisti è tenuto a mantenere.
Devo saper programmare per usare i moduli?
No. I moduli Sphera AI sono progettati per chi lavora con il diritto, non con il codice. Interfaccia, logica di funzionamento e prompt sono già integrati e calibrati: il professionista interagisce con lo strumento come userebbe qualsiasi altro software professionale — fornisce il contesto, ottiene l'output, valuta il risultato. Non c'è nulla da configurare, compilare o mantenere.
Chi vuole andare più in profondità — proporre evoluzioni, modificare la logica di un prompt, costruire un nuovo modulo — può farlo: il network è strutturato per raccogliere e sviluppare contributi tecnici. Ma è una scelta, non un prerequisito. L'accesso ai moduli e il loro uso quotidiano non richiedono competenze di sviluppo.
I moduli sono conformi all'AI Act e al GDPR?
Sì. L'AI Act classifica i sistemi di IA per livello di rischio e impone obblighi a chi integra o usa questi strumenti in ambito professionale: trasparenza verso gli utenti, supervisione umana sulle decisioni rilevanti, documentazione tecnica adeguata. Per il GDPR, ogni modulo è valutato rispetto a minimizzazione dei dati, base giuridica applicabile e misure di sicurezza. Questi vincoli entrano nel processo di sviluppo prima ancora che il modulo venga distribuito nel network.
La conformità non è un'etichetta da apporre a posteriori. I moduli che supportano decisioni che incidono sulle persone sono sottoposti a valutazione d'impatto interna; quelli che potrebbero trattare dati particolari sono progettati per non richiedere quel tipo di input. L'approccio è quello di chi conosce la normativa dall'interno — perché Sphera la pratica, non solo la studia.
Come vengono sviluppati e aggiornati i moduli?
Ogni modulo nasce da un'esigenza concreta che si ripete nel lavoro del network: una ricerca che richiede sempre gli stessi passaggi, un documento da analizzare con criteri standard, una bozza da produrre in modo efficiente. Viene prototipato, testato su casi reali dei professionisti coinvolti e raffinato fino a diventare uno strumento solido — non un esperimento. Solo a quel punto entra nel network.
Una volta distribuito, il modulo non è congelato. Chi lo usa quotidianamente segnala limiti, suggerisce aggiustamenti, propone varianti per contesti diversi. Il codice e i prompt restano patrimonio comune di Sphera: non appartengono a chi li ha sviluppati, ma a chi li usa. Ogni modulo tende a migliorare con il tempo — e chi entra nel network contribuisce attivamente a quel miglioramento, anche solo usando gli strumenti.
Chi può accedere ai moduli Sphera AI?
I moduli sono riservati ai membri del network Sphera. Non sono strumenti pubblici o prodotti da abbonamento: sono parte di ciò che rende concreto l'essere dentro Sphera, insieme alla rete di professionisti, alle collaborazioni e agli altri strumenti condivisi. L'accesso è legato all'ingresso nel network, non a un acquisto separato.
Per entrare, il punto di partenza è leggere il Code — che definisce valori, impegni e condizioni dell'appartenenza — e poi andare alla pagina Join. Se hai già un'idea per un modulo prima ancora di valutare l'ingresso, scrivici: alcune delle proposte migliori sono arrivate da fuori.
I dati inseriti nei moduli sono al sicuro?
I moduli sono progettati per non richiedere l'inserimento di dati personali dei clienti. La logica di base è quella della pseudonimizzazione operativa: il professionista fornisce il contesto necessario — struttura del caso, tipo di documento, quesito giuridico — senza inserire nomi, riferimenti anagrafici o informazioni identificative. Il modulo lavora sul problema, non sul fascicolo.
Per i moduli che richiedono un contesto più specifico, le istruzioni operative indicano esplicitamente come preparare l'input in modo conforme prima dell'uso. La riservatezza delle informazioni professionali non è una questione tecnica da delegare al fornitore dello strumento: è una responsabilità del professionista che Sphera riconosce e supporta con indicazioni precise. È uno degli impegni del Code.
Vuoi usare i moduli?
Sphera AI vive dentro il network. Per accedere ai moduli, contribuire allo sviluppo o proporre nuovi strumenti, entra in Sphera.